Monaco di Baviera insolita

L’edizione 2019 dell’Oktoberfest avrà inizio il 21 Settembre e come al solito qui in città c’è già un gran fermento. I monacensi si preparano all’evento e così anche le migliaia di turisti stranieri, che come ogni anno prenderanno d’assalto il capoluogo bavarese per partecipare alla festa popolare più grande del mondo.

Influenzata un po’ anch’io dall’umore pre-Oktoberfest voglio dedicare questo post alla mia città di adozione, con una lista di luoghi interessanti per chi tornasse a Monaco una seconda volta ( o una terza! ) e volesse approfondire la conoscenza della città.

I luoghi curiosi e meno noti di Monaco

1. Viscardigasse

La stradina dei dissidenti si trova dietro Odeonsplatz ed è legata alla storia del nazismo. Veniva usata come via alternativa ad Odeonsplatz, dove era obbligatorio fare il saluto nazista : le pietre dorate ricordano e celebrano proprio questo.

2. La casa da tè giapponese

Passaggiando per il giardino inglese vi potrebbe capitare di notare questa casetta dall’architettuta asiatica. Oppure di non notarla affatto perché un po’ nascosta nel verde del parco. Ebbene, si tratta di una donazione fatta dal Giappone alla città di Monaco in occasione dei giochi Olimpici del 1972. E da allora l’associazione locale giapponese la utilizza per organizzare, nel periodo da aprile a settembre, delle cerimonie del tè a cui è possibile partecipare ( previa iscrizione )

3. Westpark 

Monaco è una città dal cuore verde. Tra i tanti parchi cittadini ce n’è uno, appena fuori dal centro, il Westpark, che ha alcune aree interessanti : il giardino asiatico, composto da pagode, sculture e statue provenienti da Cina, Nepal, Thailandia e Giappone. Un luogo davvero particolare, un angolo di Asia in Baviera e poi, soprattutto per chi viaggia con dei bambini, c’è un parco giochi un po’ diverso dal solito perché dotato di tre scivoli giganteschi : il divertimento è assicurato!

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4. Le facciate Jugendstil e gli artisti di Schwabing 

Schwabing era una volta il quartiere degli artisti, una sorta di Montmartre locale. Il movimento Der blaue Reiter, il cavaliere azzurro, è nato proprio in questa zona agli inizi del novecento, dall’incontro tra il pittore russo Vasilij Kandinskij e Franz Marc. Oggi Schwabing è un quartiere hipster, dove designer e architetti hanno il loro studio e dove troverete negozi di vintage e di biologico, gallerie d’arte, atelier di giovani artigiani e piccoli caffè. Per gli amanti dell’arte e dell’architettura una passeggiata a Schwabing è quasi d’obbligo, per ammirare le numerose facciate in Jugendstil, lo stile liberty tedesco, e magari passare davanti al numero 1 di Friedrichstraße, dove visse Kandinskij i primi anni dopo il suo arrivo a Monaco, assieme all’amante, la pittrice Gabriele Münter. Al numero 3 della stessa strada, si trova l’appartamento del collega artista Franz Marc.

5. L’antico cimitero

Vicino a Sendlinger Tor si trova questo antico cimitero, che risale alla metà del 1500 e fu istituito per seppellire le vittime della peste. Oggi non più in uso e rimane un luogo di interesse storico, dove le tombe più antiche conservate risalgono al 1700. In questo cimitero riposano per lo più nobili famiglie bavaresi e anche qualche personaggio importante. È un luogo secondo me affascinante, con le vecchie tombe ricoperte di edera e muschio e le epigrafi sulla lapide, che raccontano tutte una storia.

6. Le scale infinite ( Endless Stairway)

Un’opera dell’artista danese Olafur Eliasson, che ha rappresentato la Danimarca alla Biennale di Venezia nel 2003 ed ha esposto in seguito anche alla Tate Gallery di Londra. Le sue scale infinite si trovano in un cortile nella periferia di Monaco, non lontano dalla stazione della metropolitana di Schwanthalerhöhe. Non so se valga la pena di spingersi fino qua solo per vedere quest’opera, ma se vi capitasse di passare da queste parti, è una deviazione carina da fare.

7. La Street Art di Monaco

Il capoluogo bavarese, così pulito e ordinato, ha anche un lato creativo e ribelle. Sembrerà incredibile ma è proprio a Monaco che è nata la street art europea e oggi ci sono delle zone legalmente riservate agli artisti della bomboletta. Fuori dal centro, a circa venti minuti di metropolitana da Marienplatz, si trova una delle vie più grandi e importanti per i graffiti. Tra Tumblinger Straße e Rupperstraße, nella zona dell’ex mattatoio, si estende un lungo muro, completamente ricoperto da murales, creati da artisti locali e stranieri. Una superficie più piccola, ma più centrale, dove ammirare la street art, si trova vicino al fiume Isar, nel sottopassaggio in corrispondenza dell’angelo dorato della pace, il Friedensengel.

 

 

 

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