Una giornata a Rothenburg ob der Tauber, sulla Strada Romantica

419FAC25-32D7-47AE-AD89-EC87B61A8A74Da quando abito in Baviera ho avuto l’occasione di visitare diverse cittadine che formano il percorso turistico più famoso della Germania, la Strada Romantica, e devo dire che Rothenburg è forse la più bella, insieme a Nördlingen e Dinkelsbühl.

Ci torno sempre volentieri e sebbene sia davvero molto turistica, mi incanta ogni volta per i suoi scorci romantici e i tanti esempi di architettura medievale tedesca, con le case a graticcio, e poi quelle colorate, dai tetti a fungo, che sembrano uscite direttamente da un libro dei fratelli Grimm e inoltre basta allontanarsi di poco dalla via principale per dimenticare il fiume di turisti: il resto della città è relativamente tranquillo, meno frequentato, ma non meno pittoresco! 2F1D9BDA-32F6-48E9-851D-BCC3FF0F65BC

Per il ponte del primo Novembre ci siamo tornati con i miei suoceri, che abitano a meno di un’ora da Rothenburg. Abbiamo iniziato il giro passeggiando sulle caratteristiche mura medievali, ben diverse da quelle della mia città natale, con le quali mi viene istintivo fare il paragone : queste sono molto più strette e coperte da un tetto con travi a vista, pratiche in caso di pioggia, come ha subito sottolineato la mia bimba più grande.2BBCA5F9-A083-4EDE-B28D-3DA67407217EE7E3D60F-095F-4C9F-868A-0C5DC511F9E2

In una piccola arena ai piedi delle mura abbiamo assistito allo spettacolo organizzato da un’associazione che si occupa della protezione di diversi tipi di uccelli e alla fine ci è stato possibile avvicinarci per guardare gli animali da vicino. C’era molta gente, in fila soprattutto per l’aquila e il bellissimo gufo, ma C. si è fatta strada tra la folla e in pochi minuti si è ritrovata con un uccello appollaiato al braccio! 9165E9B4-33BA-45D6-967C-41DE584467A825BC7CB9-0DCE-40A7-A90D-5A2885925A5CDalla torre del municipio si gode una vista meravigliosa e poi ai bambini piace sempre salire in alto, quindi ci siamo arrampicati su per i gradini, per vedere Rothenburg da un’altra prospettiva. E che meraviglia con i colori dell’autunno dei boschi circostanti!

Siamo tornati sulla piazza principale appena in tempo per assistere all’apertura delle due finestre ai lati dell’orologio del comune: succede allo scoccare di ogni ora. Il Meistertrunk ( la sbornia del borgomastro) rappresenta un evento, a metà tra storia e leggenda, avvenuto nel 1631, quando il borgomastro di allora salvò Rothenburg dalla distruzione riuscendo nell’impresa di bere tre litri di vino tutti d’un sorso. Alla finestra sulla destra si affaccia infatti un personaggio che solleva un enorme boccale e quello raffigurato a sinistra dovrebbe essere il generale delle truppe svedesi, che lo guarda stupito e scuote la testa con approvazione. Grazie a questa scommessa la città di Rothenburg fu liberata dagli invasori e gli abitanti amano ancora oggi ricordare l’ evento con rappresentazioni in costume che si svolgono a Settembre, durante l’annuale festa medievale. 33445820-5FC6-4424-AF10-645B45A9CFEB62F08B5E-7240-474D-97A2-AD00595A3A692A6AB5D4-BCA7-43C1-ABFF-10ADD5FA8CCAProprio vicino alla piazza principale si trova il negozio che vende tutto l’anno decorazioni Natalizie, il Weihnachtsdorf ( villaggio di Natale) di Käthe Wohlfart. I primi di Novembre non si ha l’effetto shock di quando si varca la soglia in piena estate, ma l’impatto è comunque quello di entrare in un mondo surreale, dove regna un Natale perenne. I prezzi sono alti, per gli acquisti meglio aspettare i mercatini, ma almeno un giro all’interno vale la pena farlo, soprattutto se si viaggia con dei bambini, piacerà specialmente a loro : oltre alle luci, i colori, la musica natalizia e le decorazioni più svariate, c’è un carinissimo villaggio di Natale abitato da peluches, tutti in movimento e impegnati chi nelle faccende domestiche, chi in riparazioni di vario tipo, ci sono degli orsi che spingono un carico de legna, ricci che fanno uno spuntino…insomma è ben fatto, curato nei minimi dettagli e ai miei bambini è piaciuto molto. Al piano di sopra c’è perfino un museo dedicato al Natale, dove noi però non siamo andati. E6C235BA-D07E-4E70-957F-AEC06B97FB91118B86EB-0710-442E-9654-3704D6AC0CA2

L’altra particolarità di Rothenburg sono le belle insegne in ferro battuto. Quelle dei negozi hanno di solito un simbolo che rappresenta la merce in vendita all’interno, ad esempio una mucca per la macelleria, un mazzo di chiavi per il negozio di ferramenta e così via. Con i bambini ci si può divertire a indovinare a quale negozio corrisponde l’insegna.

 

 

Nelle vetrine di ogni pasticceria e panificio ci sono in mostra i dolci tipici di Rothenburg, le “palle di neve”, che sono buone, ma noi stavolta abbiamo optato per delle fette di torta, prima di concludere la giornata in bellezza con una sosta al bellissimo parco giochi che si trova proprio sotto le mura.

Vi saluto con qualche scatto delle zone meno centrali di questa bellissima cittadina sulla Romantische Straße6A3AC37C-4F4D-4E9A-841A-4F37F3AC0CFAB141D243-44CC-43C5-BF09-6FABE7FF653D4678638F-E44E-4798-8E99-6FDF0653538C2AE3696B-00DB-476C-A767-106D485783D59FE73B0E-C8A0-46B4-B1A5-676829EC739EFAD7F33C-D664-4A14-9C8E-B01BD9601D92D39CB6D1-9125-47F5-9B4C-4779D9F1AC6822B7B99D-E028-4CF1-8B4C-6E664FAED8F8

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