Vienna, meta ideale per famiglie con bambini

5FC0901B-EAE0-4FC1-8F19-D9035082889AVienna è perfetta per essere visitata con i bambini: intanto perché, un po’ come in Germania e nel nord Europa, anche qua ci sono molte zone verdi e soprattutto bellissimi parchi gioco. E poi, è una capitale ben organizzata, che si gira benissimo con i mezzi pubblici o anche in bicicletta e che ha davvero tanto da offrire ai piccoli visitatori. Inoltre è la città della principessa Sissi e della torta Sacher. E del luna-park più antico del mondo! Insomma, l’estate scorsa abbiamo scelto di passare 4 giorni a Vienna perché le basi per un viaggio che piacesse a noi adulti, ma anche ai bambini c’erano tutte.
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Ho prenotato un appartamento su Airbnb anziché una camera in hotel, perché per lo stesso prezzo, si ha disposizione molto più spazio e una cucina, utile per quella sera che magari non si ha voglia di uscire. Il posto che ho scelto si trovava a 15 minuti dal centro, che per me è un vantaggio e non un punto a sfavore: primo perché la distanza non è comunque molta, per una grande città, e poi perché, dopo aver visitato il centro durante la giornata, mi piace tornare in periferia, dove c’è il supermercato all’angolo, ristoranti che offrono un miglior rapporto qualità-prezzo e dove, per qualche giorno, si può vivere come la gente del posto. Il nostro era un quartiere residenziale, con belle facciate in stile liberty che spuntano dove meno te le aspetti, tra palazzi più moderni. C’erano diversi ristoranti e, cosa per noi importante, un paio di bei parchi gioco, grandi e ben attrezzati, dove ci siamo fermati ogni giorno, al rientro dal centro di Vienna. Prima di partire ho acquistato due libri che mi sono stati molto utili: la storia illustrata della principessa Sissi e una guida della città, fatta apposta per bambini. 1542D6DB-1B6E-4CB2-854C-793B224414DD

Li ho comprati soprattutto per coinvolgere G., che a sette anni ha bisogno di più stimoli rispetto ai fratelli minori. Lei, se non è coinvolta in prima persona, ci viene dietro con la faccia annoiata, trascinandosi di malavoglia. Quello che ha funzionato già in altri viaggi è stato farle portare la propria macchina fotografica (ha ereditato  la mia vecchia digitale compatta). Prima di partire abbiamo letto la storia di Sissi e poi, una volta sul posto, con la guida in mano, è stata lei a tenere il conto delle cose da vedere, informandoci regolarmente su cosa ancora ci mancava. Quando siamo partiti non le è andata giù che non ci restasse tempo per la tomba di Beethoven e non perché sia un’appassionata di musica classica, ma solo perché la visita era inserita nella guida e ci teneva a fare la crocetta anche su quella!

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Installazione in una piazza del “nostro” quartiere. Foto by G.

Ecco la mia lista delle cose da vedere e da fare a Vienna con i bambini:

IL DUOMO E DINTORNI 

Siamo partiti proprio da qui. Usciti dalla metropolitana ci siamo trovati di fronte allo Stephansdom, uno dei simboli di Vienna, con una torre che è tra le più alte al mondo e che è visibile quasi da ogni parte della città. Si può salire pagando un biglietto, ma i gradini per arrivare ad ammirare quello che immagino sia un panorama mozzafiato erano troppi per noi, circa 350. L’alternativa per bambini e anziani però esiste! Si può salire sulla torre nord, che non è stata completata e non essendo alta come l’altra risulta più accessibile. Se si vogliono evitare del tutto le scale, da questa parte c’è perfino un ascensore. Il duomo si trova in pieno centro, una zona dove è bello passeggiare perché ovunque guardi ci sono edifici imponenti, tetti dalla forma eccentrica, facciate meravigliose, dettagli colorati, statue che attirano l’attenzione anche dei più piccoli. 004DF727-25A4-4A0A-ADA1-A98F3D8ED71B

RESIDENZA DEGLI ASBURGO….TORTA SACHER E APFELSTRUDEL!

Non siamo entrati alla Hofburg, abbiamo solo fatto un giro all’esterno, dato che contavamo di visitare il castello di Schönbrunn ( la residenza estiva degli Asburgo) il giorno seguente e temevo che per i bambini potesse risultare un po’ ripetitivo. Ci siamo stupiti per la grandezza della struttura, che è composta da diversi edifici, abbiamo ammirato le tante statue e poi, passando di fronte all’Opera di Vienna, ci siamo diretti all’Hotel Sacher, dove fu creata la celebre torta. In questa zona c’è anche un’altra famosa pasticceria, che pare faccia uno degli Strudel più buoni della città, il Cafè Mozart. Io credo che entrambi, il Cafè Sacher e il Mozart, siano da scegliere più per l’ambiente romantico che per la qualità dei dolci: le torte non sono necessariamente migliori di quelle di altre pasticcerie, ma i prezzi sono decisamente più elevati. Però conservano quel fascino da antico caffè viennese che è poi il tipo di ambiente in cui ci si immagina quando si sogna Vienna e per questo, secondo me, vale la pena provare almeno uno dei due locali. BBC6C154-E69F-4E1D-870D-0417062A5EC5

HAUS DER MUSIK

La casa della musica si trova nel palazzo dove fu fondata l’Orchestra Filarmonica Viennese. Ci sono stanze dedicate a Mozart, Schubert, Beethoven e Strauss ed è un posto bellissimo per i bambini perché si possono suonare diversi strumenti musicali, alcuni anche giganteschi e, attrazione principale: si può diventare direttori d’orchestra virtuali!

IL PARLAMENTO E LA PIAZZA DEL MUNICIPIO 

Il Parlamento è pomposo, come tutti gli edifici neoclassici. La nostra guida per bambini, che abbiamo letto per dare un senso alla visita, ci spiega che ci si trova di fronte a un luogo importante, in cui si riunivano i rappresentanti di tutti i paesi dell’Impero e che erano davvero tanti perché l’Impero andava dalla Spagna all’Ungheria. Non lontano dal parlamento si trova il Municipio, uno degli esempi più importanti di neogotico in Europa. Nel giardinetto adiacente c’è un bel parco giochi, perfetto per una pausa.623CBFA6-395F-4711-B15C-C92EF2D05B7F

IL PALAZZO DELLA SECESSIONE VIENNESE

Il palazzo della Secessione è un edificio interessante anche se si decide di non visitare il suo interno: disegnato in parte da Klimt, rappresenta tutto l’estro e la volontà di rompere col passato degli artisti della Secessione. Un cubo bianco sormontato da una sfera dorata, formata da foglie di lauro. Il motto del gruppo troneggia sopra la porta d’ingresso: Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit (A ogni epoca la sua arte, all’arte la sua libertà.) Per chi come me ama Klimt, l’ingresso è quasi d’obbligo, dato che il Fregio di Beethoven, dipinto dal pittore viennese si trova proprio qua. E tutto sommato è un buon compromesso per chi vuole vedere un’opera di Klimt ma non ha tempo da dedicare ad uno dei grandi musei della capitale austriaca. Noi abbiamo fatto proprio così perché non me la sono sentita di affrontare con i bambini la visita alla galleria del Belvedere, al cui interno si trova, ad esempio, il celeberrimo “Il Bacio”. 07F6C442-6CA8-4136-AF60-09A9DE072B50

KARLSKIRCHE 

Una delle chiese più belle di Vienna, in stile barocco, venne costruita in seguito ad una pestilenza, in onore del santo protettore degli appestati, Carlo Borromeo. Colpisce subito per la scelta originale delle due colonne frontali, la grande fontana in cui si specchia e la cupola turchese. Degno di nota, per chi viaggia con bambini è il bellissimo parco giochi che si trova a due passi dalla chiesa. Noi ci siamo fermati un’ora abbondante a far giocare i nostri, che dopo tanta cultura se lo meritavano!

IL CASTELLO DI SISSI: SCHÖNBRUNN

Il castello è una meraviglia e merita sicuramente una visita. Purtroppo nel nostro caso non è andata esattamente come avevamo immaginato e potendo tornare indietro eviterei la visita dell’interno. A fine Agosto era affollatissimo e non siamo potuti entrare subito, ci hanno dato dei biglietti per l’ora dopo. E fin qui, tutto bene. Abbiamo passeggiato all’esterno, i bambini hanno corso dove, si immagina, un tempo abbiano giocato a rincorrersi anche i rampolli della famiglia imperiale. L’ora è trascorsa e ci siamo presentati per la visita, insieme ad un gruppo molto più grande di quanto pensassi. E qua sono iniziati i problemi: già da subito mio figlio si è messo a piangere e fare capricci. Dopo un po’ si è unita anche la sorella gemella. Non so se fossero annoiati dalla visita in sé o infastiditi della folla che ci circondava, però, di fatto, né io né mio marito, eravamo nello stato d’animo per apprezzare la bellezza delle stanze! Per di più ci rendevamo conto di dare fastidio agli altri visitatori e allora, facendoci largo a fatica, siamo usciti. Ah l’Aria fresca del giardino imperiale! Una liberazione!

Una parte del palazzo che invece consiglio vivamente alle famiglie è quella dedicata ai bambini. L’ingresso, separato, è sul lato sinistro, e si deve pagare un biglietto a parte. Mio marito e i due bimbi piccoli ci hanno aspettato fuori…non volevamo rischiare a questo punto! Io e G. ci siamo divertite ad abbigliarci con i vestiti d’epoca e i vari accessori messi a disposizione. Nelle teche sono esposti giocattoli originali e oggetti che si usavano per l’igiene personale e poi ci sono le riproduzioni, con cui i bambini possono giocare. C’è una stanza in cui ci si può sbizzarrire ad acconciare le parrucche tanto in voga a quei tempi e una con tutto il necessario per apparecchiare la tavola imperiale. Per tutto il museo ci sono dei pannelli che mettono a confronto la vita dei bambini appartenenti alla nobiltà con la vita dei bambini del popolo. Si imparano tante cose interessanti e al tempo stesso si gioca e ci si diverte. Adatto a bambini dai 4-5 anni in su. Informazioni utili per visitare Schönnbrunn https://www.schoenbrunn.at/it/informazioni-per-i-visitatori/bambini-e-famiglie/

IL DANUBIO

L’isola del Danubio è dove i viennesi vengono in estate a fare sport acquatici o semplicemente a passeggiare e prendere il sole. Ci sono piccoli stabilimenti e un bel parco giochi. Non è un’attrazione turistica, però in estate, nelle ore più calde, è un buon punto dove fare una sosta tra una visita a un monumento e l’altro. Ci sono dei giochi ad acqua quindi conviene portare un costume o un cambio per i bambini.

IL PRATER

Non si può andare a Vienna con dei bambini e non fare un giro al Prater. È innanzitutto un grande parco cittadino e poi c’è il luna-parc (che ha circa 250 anni!) nel quale spicca la famosa ruota panoramica, uno dei simboli della città. I miei figli direbbero, senza dubbio, che questa è la parte più bella di Vienna! In realtà, fatta eccezione per la ruota panoramica, è un normalissimo luna-park, con attrazioni moderne, insomma non ci sono le giostre d’epoca che mi aspettavo di trovare, ma è comunque un posto consigliato.

Ci sono altri posti, che avevano attirato la mia attenzione sulla carta, ma che non ho inserito nella lista, perché alla fine non siamo riusciti ad andarci. Ad esempio c’è il museo Zoom, che pare molto bello, con attività di ricerca e scoperta basate sul gioco o il variopinto museo di Hundertwasser, dedicato all’arte contemporanea, al cui interno i bambini vengono invitati a disegnare la propria casa dell’arte e i migliori ricevono un premio. In pochi giorni e prendendosela comoda non si può fare tutto…una buona scusa per tornare!

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