Una settimana tra Provenza e Camargue con i bambini

61124BC7-5277-47C7-8530-7674E0C11AEALa primavera scorsa, grazie a un colpo di fortuna, ho trovato un’offerta per il volo Monaco-Marsiglia e così, a metà Giugno, siamo partiti per la Provenza. La mia figlia maggiore è nata proprio in Francia e diceva da un po’ che le sarebbe piaciuto vedere la casa dove ha vissuto fino all’anno d’età. La prima cosa che abbiamo fatto è stato proprio un piccolo pellegrinaggio nei luoghi del passato: sotto casa, le stradine dove G. ha mosso i primi passi, il parco giochi dove andavamo sempre, attraverso la scorciatoia che prendevamo e che passa per l’Università. Nel centro di Aix en Provence, dopo aver gironzolato un po’ a caso, ci siamo diretti al mercato per comprare il necessario per un picnic, che abbiamo poi fatto al parco Jourdan. È una cittadina, Aix, che si presta ad essere visitata con dei bambini perché c’è una grande zona pedonale e diverse piazzette dove fermarsi a bere qualcosa lasciando i bimbi liberi di giocare. Vicino alla rotonda, quella con la grande fontana, che è un po’ il simbolo della città, c’è anche una bella giostra che i più piccoli apprezzeranno.

56913A29-9213-4BC3-9F2F-4D61ED7F3D75Dopo Aix ci siamo spostati a Gordes, un paesino che si erge come un nido d’aquila, solitario, sulla cima di una collina, nel bel mezzo del paesaggio provenzale: una posizione davvero spettacolare. Inserito nella lista dei borghi più belli di Francia (così dicono le guide!) si merita in pieno l’aggettivo “pittoresco”, con le sue case in pietra, dalle persiane color lavanda, i balconi fioriti, il castello, le viuzze lastricate che salgono e scendono, offrendo scorci di panorama meravigliosi. Ci sono ristoranti  e negozietti carini, un po’ turistici, ed è questo semmai il difetto, l’unico, che attribuisco a Gordes : le manca un po’ quel tocco di vita vera, vissuta, che altri villaggi provenzali, nonostante il forte afflusso turistico, sono comunque riusciti a mantenere. Come Lourmarin, ad esempio, dove abbiamo trascorso qualche ora e che ci è sembrato molto più autentico, con il chiasso dei bambini nel cortile della scuola, la gente per strada, indaffarata nelle commissioni, negozi di vario genere e non solo di souvenir. A Gordes, invece, ci si muove in una corrente di turisti, si fotografano le stesse cose, ci si entusiasma insieme a gruppi di sconosciuti, di fronte allo stesso panorama. Senza contare che, se si arriva troppo tardi e il parcheggio a pagamento è già pieno, non ci sono alternative: al ritorno siamo stati testimoni di una discussione tra il parcheggiatore e un signore arrabbiato, che non accettava di dover aspettare o addirittura di dover tornare in un altro momento.E5FDC669-F66C-402F-988C-E5025CED4406

Nonostante questo, è un villaggio che mi è piaciuto molto perché ha angoli davvero romantici, suggestivi, come la piazzetta principale, ombreggiata dai tigli, con una bella fontana centrale e il castello alle spalle. I nostri bambini si sono messi a giocare in questa piazza ed è stato difficile portarli via. Faceva caldo e a loro non interessava passeggiare per Gordes, li abbiamo dovuti incitare e motivare molto, quel giorno! Quello che ricordano invece ancora con piacere è la casa dove abbiamo alloggiato: nel bel mezzo della campagna, con due gatti adulti più una cucciolata di mici di cui occuparsi. Su Airbnb si offriva questa bella casa in pietra, con giardino, ad un prezzo conveniente in cambio del servizio di cat-sitting e mi è sembrato un bel modo per risparmiare un po’ di soldi, in una zona che è decisamente cara, e al tempo stesso offrire ai bambini un paio di giorni con degli animali domestici, dato che noi non ne abbiamo. I bimbi hanno infatti accolto con entusiasmo la notizia che avremmo badato ai gattini e una volta sul posto se ne sono accupati con grande premura.

0B507030-AFCA-42ED-936D-A6C9CDF2960CNella zona di Gordes si trova anche la famosa abbazia, quella con il campo di lavanda, una delle più fotografate di Francia. Siamo andati anche noi a vederla, pur sapendo che era presto per il colore viola, ma sperandoci comunque! Purtroppo la lavanda era ancora verde, ma il luogo merita una visita, per la pace e la bellezza da quadro impressionista. E poi, a sorpresa, un campo di lavanda in fiore l’abbiamo trovato! Sì, perché la fioritura dipende anche molto dal tipo di pianta e soprattutto dall’altitudine. Il campo in questione si trova sulla strada per Rustrel, il Colorado Provenzale, ovvero questa meraviglia fatta di dune e rocce, dipinte nelle varie sfumature di ocra e arancio, che io e mio marito avevamo già visitato e che, eravamo sicuri, sarebbe piaciuto molto anche ai nostri figli. In realtà, appena arrivati, abbiamo scoperto che la volta prima non eravamo stati a Rustrel, bensì a Roussillon. Il panorama è simile, anche se devo dire che il percorso dell’Ocra mi aveva forse colpito ancora di più, con le grandi rocce dalle forme bizzarre, un vero paesaggio da canyon americano. Quello dove siamo andati con i bambini è comunque spettacolare, soprattutto per i colori, che cangiano dal giallo, all’ocra, al rosso e con sfumature di viola, rosa e azzurro. Abbiamo camminato in questo deserto di dune colorate, che in Europa è davvero unico, e anche i bambini ne sono rimasti affascinati, si sono letteralmente rotolati nella terra rossa e, nonostante il caldo, hanno seguito il percorso senza problemi.50749044-F8B2-43F7-98D8-BC50B2DA328C

Il giorno seguente, con un po’ di tristezza, abbiamo salutato i nostri amici gatti e siamo partiti per la Camargue e più precisamente per Saintes Maries de la Mer. L’atmosfera in questa parte di Francia è già molto diversa: sembra di trovarsi in qualche paesino della Spagna, soprattutto per le case bianche che ricordano i pueblos blancos dell’Andalucia. Gli animali allo stato brado, tori e cavalli, tipici della Camargue, sono visibili già ai lati della strada che da Arles porta a Saintes Maries. Si possono fare passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo in questa natura selvaggia e affascinante, formata in gran parte da laghi e paludi. Ci troviamo nel delta del fiume Rodano, che proprio in Camargue incontra il mediterraneo, ed è l’unica zona in Europa dove, grazie agli stagni d’acqua salata, si trovano anche i fenicotteri. Ci siamo anche concessi due giorni interi di spiaggia e per fortuna abbiamo avuto il tempo dalla nostra: faceva già caldo e l’acqua aveva una temperatura che permetteva di fare il bagno. Non essendo ancora alta stagione siamo andati entrambi i giorni alla spiaggia nel centro città, nei mesi di Luglio e Agosto sarà sicuramente affollata, ma a metà Giugno si stava benissimo.

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Il centro di Saintes Maries de la Mer è molto vivace, ci sono tanti ristoranti con i tavoli all’aperto, piazzette carine e negozi di vario genere. Da visitare è sicuramente la chiesa, che ha al suo interno un pozzo e le statue delle Marie che danno il nome al paese, inoltre dal campanile si ha una magnifica vista sul mare e sulla città.

L’ultimo giorno abbiamo visitato il Parco Ornitologico, uno spazio davvero unico, che ospita circa 350 specie di uccelli. A noi ciò che interessava maggiormente era vedere da vicino i fenicotteri, nel loro ambiente naturale, e li abbiamo potuti osservare a pochi passi da noi, ce n’erano davvero centinaia: è stata una bellissima esperienza, sia per noi che per i bambini.  http://www.parcornithologique.comC152ACB6-7F06-420F-8698-0BAA61797076

 

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