Come sopravvivere ad un volo intercontinentale con bambini piccoli

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Parliamoci chiaro: un volo di molte ore con uno o più bambini piccoli non è una passeggiata! Durante gli intercontinentali con i miei figli ho provato momenti di invidia per quei passeggeri che mangiavano in tutta tranquillità invece di dover lottare con pezzi di cibo in caduta libera (a volte atterrati perfino sulle ginocchia del fortunato vicino di turno!) e richieste continue, ogni volta che provavo ad avvicinare la forchetta alla bocca. Per non parlare di quelli che dormivano beati mentre io mi allenavo per la maratona di New York, lì nel corridoio dell’aereo, all’inseguimento dei miei sovraeccitati pargoli. “Non hai sonno, tesoro?” Chiedevo un po’ a turno ad ognuno di loro. Con gli occhietti a fessura, ma determinati a non mollare, la risposta era sempre la stessa : “No, mamma, non sono per niente stanco!”. La mia figlia maggiore, durante il suo primo volo intercontinentale non ha dormito neanche un minuto. Dieci ore di volo! È crollata tra le mie braccia poco dopo aver toccato il suolo cubano, mentre facevamo la fila al controllo passaporti. Questa prima esperienza non mi ha demoralizzata, mi ha solo fatto capire che i voli successivi avrei dovuto organizzarli meglio. Prima di avere figli non ho mai dato troppa importanza agli orari e a tutti gli altri dettagli pratici, la priorità era scovare una bella offerta e partire con una tariffa economica. Adesso invece, se voglio raggiungere mete lontane, prendo in considerazione solo i voli diretti, per ridurre il tempo di viaggio, anche se questo significa spendere qualcosa in più: sono soldi investiti benissimo! Inoltre, se ci sono più opzioni, meglio scegliere un volo nel tardo pomeriggio o in serata, piuttosto che di prima mattina: sembreranno forse accorgimenti ovvi, ma io la prima volta non ci avevo proprio pensato! L’altro trucco, che non trasforma il volo in un’esperienza paradisiaca, ma lo rende tollerabile, è….la borsa di Mary Poppins versione viaggio!

Cosa portare in aereo per intrattenere i più piccoli :

A bordo c’è la selezione dei cartoni animati messa a disposizione dalla compagnia, ma questi sono di solito lunghi e dalla trama complessa, adatti a bambini dai 4-5 anni. Per i più piccoli potete invece munirvi di lettore dvd portatile e cuffie.

Libri da leggere insieme, ma anche alcuni che possano sfogliare i bambini da soli ( una pausa ogni tanto anche per noi genitori!). Con i miei figli hanno avuto molto successo i libri senza testo: se ne trovano a tema e pieni zeppi di dettagli da scoprire, tipo “In fattoria” o ” In crociera” ( la Ravensburger ne ha una serie) oppure con una storia illustrata, facile da seguire e che stimola la fantasia (consiglio vivamente “Il ladro di polli” di Beatrice Rodriguez e “L’onda” di Suzy Lee).

Libri con adesivi e con magneti. Le mie bambine sono state tutte prese per una buona mezz’ora. Purtroppo non hanno ottenuto lo stesso successo con il mio figlio maschio: pur avendo scelto libri con ruspe e treni, che lui adora, li ha quasi del tutto ignorati. La Usborne ha una serie molto carina, con abiti e accessori adesivi per vestire principesse, ballerine, amiche in vacanza ecc…Alle mie figlie, in occasione del nostro ultimo viaggio, avevo comprato: ” In giro per il mondo”, con gli abiti tradizionali di vari paesi. Sempre della Usborne ma di un’altra serie, consiglio anche: ” In aereo” e, poco apprezzati da mio figlio, ma secondo me molto ben fatti: ” Treni” e “Il cantiere”.

Nuovi giocattoli, non ingombranti e da pochi euro, da dare per la prima volta in volo. I bambini saranno impegnati per un po’ di tempo perché tutto ciò che è nuovo, almeno all’inizio, risulta interessante, soprattutto per i più piccoli.

Un portafogli pieno di tessere scadute o poco importanti, tipo quelle del supermercato.  Per i bambini sotto i due anni tirare tutte le carte fuori e rimetterle a posto è un passatempo interessante. Lo stesso vale anche per altri oggetti di uso comune, come il mazzo di chiavi, il calcolatore, l’orologio (se ne avete uno che non usate più e di poco valore). L’importante è che si tratti di una novità: se con questi oggetti giocano già in abbondanza a casa, non potranno fungere da grande diversivo.

Un paio di giochi scelti dai bambini stessi. Di solito siamo noi genitori ad occuparci di tutti i preparativi per la partenza, ma nel caso dei giocattoli è meglio chiamare i bambini, anche i più piccoli, e far decidere a loro cosa prendere e cosa no, perché magari noi adulti pensiamo che il gioco del momento sia il camion dei pompieri, quando invece già da un po’ è stato messo via e sostituito da altro.

Avere con sé dei biscotti e altri snack, dato che non sempre si trova a bordo quello che i nostri figli vogliono mangiare e lo stomaco vuoto renderebbe nervoso anche il più Buddha dei bambini!

Non dimenticare di portare dei cambi nel bagaglio a mano. Mio figlio ha vomitato per quasi tutto il volo di rientro dalla Thailandia e nel mio caso, oltre ai cambi per lui, di cui ho avuto decisamente bisogno e che non mi sono neppure bastati, avrei fatto bene a pensare anche a qualcosa per me:  non sono stata abbastanza previdente e così sono dovuta restare per circa la metà del volo con jeans lavati alla meno peggio in bagno e indossati tutti bagnati e ancora maleodoranti, dopo l’ennesimo rigurgito di mio figlio, dal quale non sono riuscita a proteggermi in tempo. Lui, il mio bimbo, è invece uscito dall’aereo avvolto in una coperta viola, quella della Thai airways, che ho dovuto elemosinare dalle hostess, dato che, dopo essere perfino ricorsa ai vestiti della sorella gemella, non mi restava niente di pulito da fargli indossare. Insomma se proprio si mette in mezzo la sfiga, un solo cambio non basta, ma è sempre bene averlo con sé!

Il resto è pura fortuna. All’occorrenza ripetere mentalmente : ancora poche ore e sarò fuori da qui, ancora poche ore e sarò fuori da qui….proprio come un mantra! Ognuno ha la sua formula, il proprio “Happy place” come dicono gli inglesi, quella zona speciale della mente dove andare a rifugiarsi quando ci troviamo in una situazione difficile o di stress. E una volta arrivati ci dimenticheremo subito delle ore di volo mentre i luoghi, la gente incontrata in viaggio, regaleranno ricordi indelebili a tutta la famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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