“Casa è un posto dove appendere il cappello”

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Già da piccola sapevo che un giorno avrei vissuto altrove, che avrei girato il mondo. Certo, quelli erano sogni, ispirati dai libri di avventura che amavo leggere da bambina. I miei genitori non mi prendevano mai troppo sul serio quando improvvisamente, nel mezzo di un discorso, me ne uscivo con la frase : un giorno me ne andrò da qua! In effetti, in bocca ad una bambina di 8 o 9 anni, questa frase non può che suscitare ilarità, eppure eccomi qua, a centinaia di chilometri dalla casa dove sono cresciuta e con la voglia di continuare a scoprire pezzetti sempre nuovi di mondo, poco per volta, una passeggiata per il globo iniziata da sola, ormai quasi 20 anni fa, che ho continuato poi con quello che oggi è mio marito e che adesso, più lentamente, adattandoci al loro passo,proseguiamo anche con i nostri tre bambini.

L’anatomia dell’irrequietezza la conosco bene, o meglio, cerco di capirla ormai da molto tempo, da quando, ventenne, aggirandomi per gli scaffali della mia libreria di fiducia, fui attirata da questo titolo. Il libro, dello scrittore inglese Bruce Chatwin, viaggiatore e anima inquieta, che mise nero su bianco quello che sentivo da tempo e non ero mai stata in grado di definire. Ero un’ irrequieta : ecco qual’era la mia malattia! Volersi trovare in un altro posto, senza mai riuscire a soddisfare completamente questo bisogno, per la necessità di restare in movimento, di non fermarsi, andare oltre, perché arrivati a destinazione si scorge già un altro orizzonte da inseguire.

Dopo poco ho lasciato l’Italia e, se non per brevi periodi, non ci sono più tornata.

La mia casa è stata l’Irlanda, per cinque meravigliosi anni, arricchiti anche da numerosi viaggi, come quello con l’Interail in giro per l’Europa e molti altri in Asia e nelle Americhe.

La mia casa è stata per qualche mese Barcellona.

La mia casa è stata per cinque anni la Provenza.

La mia casa è adesso a Monaco di Baviera, con la mia famiglia.

Ma se potessi mi sposterei ancora chissà quante volte! La citazione di Chatwin mi calza ancora a pennello. Casa è un posto dove appendere il cappello!

Questo blog nasce dal desiderio di raccogliere ricordi ed esperienze di viaggio e condividerli con chi come me non riesce a trovare pace da nessuna parte e con quelli che cercano spunti e consigli per partire, da soli o con i figli. Dedicherò molto spazio proprio ai viaggi con i bambini, perché anche dopo la loro nascita, al contrario di ciò che comunemente si pensa, viaggiare si può!

 

 

 

 

 

 

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