Hanoi e il Vietnam del nord con i bambini

Quest’estate finalmente siamo stati in Vietnam. Finalmente, si, perché saremmo dovuti partire prima della pandemia e invece, per ovvi motivi, abbiamo dovuto rimandare tutto.

È stato un viaggio bellissimo e assolutamente fattibile anche con dei bambini.

Strada di Hanoi, scorcio di una strada del quartiere vecchio di Hanoi, traffico di Hanoi

Siamo arrivati ad Hanoi una sera di metà agosto e mentre scendevamo la scaletta dell’aereo io e mia figlia ci siamo guardate e dall’espressione di shock sulle nostre facce abbiamo capito che stavamo pensando la stessa cosa e siamo scoppiate a ridere. Si, perché un caldo del genere è una cosa indescrivibile. Avevamo messo in conto di trovare temperature bollenti, ma non ci aspettavamo quell’afa da togliere il fiato alle otto di sera, quando il sole è già calato da un pezzo (da quelle parti tramonta intorno alle 18). Era letteralmente come camminare in una sauna.

E quindi partiamo dalla domanda che a mia volta mi ero posta prima di partire :

Com’è il clima in Vietnam ad Agosto?

Il mese di agosto in Vietnam è il più piovoso: piove sia a nord che a sud. L’unica zona dove il monsone ancora non è arrivato ( arriverà a settembre) è il centro del paese. Le temperature sono molto alte, ma è l’umidità causata dalle piogge giornaliere il problema! C’erano sempre quei 32-36 gradi effettivi, che equivalgono a 37-40 gradi percepiti. Noi con la pioggia siamo stati molto fortunati: in tre settimane non abbiamo avuto mai una giornata di maltempo. Ha piovuto puntualmente ogni notte e in abbondanza, ogni tanto anche la mattina presto, ma mai durante la giornata. Bisogna comunque tenere presente che si tratta di fortuna: nel mese di agosto in Vietnam potrebbe anche piovere per diversi giorni di fila.

Ricapitolando: a causa del monsone e del caldo afoso, agosto sicuramente non è il mese ideale per visitare il Vietnam. Il rovescio della medaglia è che in estate non ci sono le folle che si trovano in alta stagione.

Venditore ambulante in una strada di Hanoi, frutta tropicale ad Hanoi

Cosa fare e cosa vedere ad Hanoi con i bambini

Hanoi è una città molto affascinante perché al contrario di Saigon ( Ho Chi Minh city) al sud, ha un centro storico perfettamente conservato, costituito da un labirinto di viuzze che portano ancora l’antico nome delle merci che si vendevano in quella strada e quindi c’è la via del sale e quella dello zucchero, la via dell’argento e quella delle scarpe, quella della carta e quella della seta e così via. Le antiche case hanno le facciate strette e si sviluppano sul retro, in profondità, tanto da essere chiamate “ case a tubo”.

I marciapiedi non sono pensati per i pedoni: sono l’estensione dei negozi, il luogo di ritrovo dei vicini, la sala da pranzo esterna, l’angolo per lavare i piatti, il parcheggio dei motorini, il posto dove sistemare la propria bancarella. Insomma, sui marciapiedi succede di tutto e camminando ( sulla strada!) si osserva la vita degli abitanti di Hanoi, c’è sempre movimento. Magari si rischia di essere investiti da un motorino ma non ci si annoia! Ad Hanoi è divertente anche solo passeggiare senza meta per le vie della città vecchia.

Bicicletta carica di frutta tropicale nel quartiere vecchio di Hanoi

Poi, certo, ci sono attrazioni turistiche vere e proprie. Noi non abbiamo visto tutto perché eravamo stanchi dopo il volo intercontinentale notturno e scombussolati dal fuso orario e dal caldo. Abbiamo scelto di vedere un paio di cose e per il resto ce la siamo presa comoda e abbiamo semplicemente girovagato, mangiato, bevuto succhi freschi e caffè ghiacciati, che sono tra le cose meravigliose che il Vietnam offre in abbondanza e a poco prezzo.

Le strette vie del quartiere vecchio di Hanoi

Il lago di Hoan Kiem è una delle maggiori attrazioni di Hanoi ed è anche un luogo molto amato e frequentato dalla gente del posto, soprattutto all’alba e al tramonto quando le sue sponde si riempiono di famiglie e coppie di innamorati che passeggiano e poi gente che fa balli di gruppo, jogging, yoga e thai chi..lnsomma, la zona del lago può essere considerata una piccola oasi di tranquillità nell’ opprimente caos della capitale vietnamita. Sul lago c’è anche un tempio, collegato alla terra ferma da un pittoresco ponte di legno rosso.

Ponte rosso di legno sul lago Hoan Kiem di Hanoi

Ai miei figli il tempio è piaciuto soprattutto perché al suo interno è esposta una grande tartaruga imbalsamata, appartenente ad una specie autoctona del lago Hoan Kiem, ritenuta sacra e purtroppo in via d’estinzione. Altra cosa che è piaciuta molto ai bambini sono le carpe che si trovano in una vasca fuori dal tempio. Penso che i pesci siano un simbolo religioso in Asia, forse un portafortuna perché, veri o raffigurati, li ho spesso trovati nei luoghi di culto buddista, anche in altri paesi asiatici.

Bambini guardano delle carpe colorate fuori dal tempio Ngoc Son, Hanoi, Vietnam

Il tempio della letteratura è un’altra piccola oasi ! Un complesso bello soprattutto per la parte esterna, costituita da diversi cortili con porte ricche di simboli, statue, un laghetto e alberi secolari e che noi abbiamo purtroppo visitato a fatica per via dell’afa. Alla fine ci siamo anche comprati dei ventagli ( e il fatto che ci fosse una bancarelle specializzata in ventagli fa già capire molte cose!) ma comunque, lamentele a parte, questo tempio è molto importante perché nel 1076, pochi anni dopo la sua costruzione, divenne la sede della prima università del Vietnam. Quando ci siamo stati noi c’era anche una cerimonia a cui abbiamo assistito ( posizionandoci strategicamente vicino ai ventilatori ).

Porta dedicata alla bellezza della letteratura. Tempio della letteratura di Hanoi
Porta dedicata alla bellezza della letteratura
Coppia di sposi in abito verde tradizionale, in posa al tempio della letteratura di Hanoi

Un’attrazione imperdibile se si visita Hanoi con dei bambini è sicuramente il tradizionale spettacolo di marionette sull’acqua. Il teatro comunale si trova vicino al lago di Hoan Kiem e lo show è molto suggestivo tra pesci che guizzano, dragoni che sputano fuoco e scene di vita campestre che si svolgono a ritmo di musica. Lo spettacolo dura circa un’ora: la lunghezza perfetta, prima che diventi noioso.

Train Street non è ufficialmente un’attrazione turistica di Hanoi eppure negli anni lo è diventata. La città in realtà ha ufficialmente chiuso questa strada al turismo ormai da un paio d’anni, a causa dell’atteggiamento irresponsabile di certi giovani turisti, che si mettevano in posa sulle rotaie col treno in arrivo alle spalle, in cerca della foto perfetta.

Ma che cos’è in pratica Train Street? Si tratta di una strada del centro di Hanoi, stretta e puntellata di case e caffè con i tavoli all’aperto… a pochi metri dalle rotaie di una linea ancora in utilizzo! I treni che attraversano Train Street ormai sono pochi, ma noi abbiamo avuto la fortuna di viaggiare su uno di questi: il treno della mattina presto per Ninh Binh. Si vocifera che ad oggi, l’unico modo per accedere a Train Street a piedi sia quello di attirare l’attenzione di uno dei proprietari dei locali che danno sulle rotaie e farsi scortare ad un tavolo per consumare qualcosa.

Noi siamo passati vicino a train street per caso, tornando dal tempio della letteratura e non avevamo intenzione di entrare, ma la situazione comunque era questa: transenne che marcavano chiaramente il divieto d’accesso e un poliziotto che cacciava via immediatamente qualsiasi straniero che tentasse anche solo di avvicinarsi. Non ho visto nessun proprietario in cerca di avventori e nessuno straniero che sia riuscito ad entrare. Probabilmente bisogna arrivare al momento giusto! Se vi interessa, andate e tentate la sorte.

I rischi di un viaggio in Vietnam con i bambini

Il Vietnam è un paese piuttosto sicuro per quel che riguarda la criminalità. I pericoli di un viaggio in questa parte del sud-est asiatico sono gli stessi che si corrono andando nei paesi vicini, ovvero le possibili malattie tropicali, trasmesse soprattutto dalle punture delle zanzare e le intossicazioni alimentari. L’altro rischio sono gli incidenti stradali e dopo aver visto il traffico non vi stupirete di scoprire che in media il 60% dei vietnamiti è coinvolto in un incidente stradale l’anno. Più a rischio di incidenti gravi sono i motorini e per questo abbiamo preferito non usarli e ci siamo sempre mossi in treno, taxi o, in campagna, anche in bicicletta.

Come spostarsi in Vietnam

Il modo migliore per muoversi ad Hanoi e in altre granfi città è quello di scaricare l’app di Grab (l’equivalente asiatico di Uber) mentre nei centri più piccoli potrete organizzare gli spostamenti in taxi con l’aiuto del vostro hotel ( o anche da soli, se siete bravi a contrattare il prezzo, ma dovrete sicuramente usare il traduttore perché è raro che i tassisti parlino inglese)

Per gli spostamenti tra le varie città potete prenotare un’auto con autista a prezzi molto convenienti oppure il treno, che consiglio soprattutto per i viaggi lunghi. Noi abbiamo usato sia l’auto privata che il treno e quest’ultimo, oltre ad essere più economico, è anche un modo di viaggiare più autentico e più divertente. Sconsigliati invece i pullman notturni, considerati poco sicuri perché nel corso degli anni sono stati registrati molti incidenti su questo tipo di autobus.

Serve il visto per entrare in Vietnam?

La novità è che dal 15 Agosto 2023 i cittadini italiani possono entrare in Vietnam senza bisogno del visto turistico, per una permanenza massima di 45 giorni. Si deve richiedere il visto solo se si ha intenzione di rimanere in Vietnam per un periodo superiore ai 45 giorni.

Bambini e cibo vietnamita

Nel nord del Vietnam il cibo non è mai piccante e quindi già di per se adatto ai bambini europei non abituati al peperoncino. Al centro del paese iniziano ad usare più spezie e bisogna stare attenti ma in genere non aggiungono il peperoncino alla pietanza e lo servono su un piattino a parte. So che al sud invece la cucina si avvicina di più a quella thailandese ed è quindi molto piccante, ma non ne parlerò perché al sud non siamo stati. Ovunque troverete le zuppe a base di carne e spaghetti ( il Pho, che i vietnamiti mangiano soprattutto a colazione) e poi spiedini vari e riso o spaghetti saltati in padella con verdure e/o carne. Questi sono i piatti base, con cui potrete sfamare i vostri piccoli viaggiatori.

Tavola imbandita con piatti tipici del Vietnam centrale, crêpes  salate del Vietnam

A Hue e Hoi An si trovano dei ravioli molto buoni e delle crêpes salate, che potrebbero piacere anche ai bambini e in tutti i menu ci sono sempre gli involtini primavera, che i miei figli hanno molto apprezzato e mangiato spesso. Se siete dei temerari ( cioè se non temete la dissenteria!) un altro cibo vietnamita delizioso, economico e che di solito accontenta po’ tutti i palati è il Bahn Mi. Si tratta del panino vietnamita, una baguette ripiena di carne, salse varie e verdure in salamoia. È veramente buono e ne abbiamo provate diverse versioni, perché poi ogni posto ha la propria ricetta che cambia leggermente. Il rischio ovviamente è rappresentato dalle salse e dalle verdure crude che spesso vengono aggiunte a questi panini. A noi è andata bene, ma sta a voi decidere se vale la pena provare.

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